venerdì, luglio 06, 2007

Non moriremo democristiani!


L’annuncio dell’abbandono di Francesco Storace da Alleanza Nazionale, seppur largamente previsto, è comunque un evento spiacevole. Sembra quasi l’abbandono di un partner che da tempo manifestava la propria insoddisfazione nei confronti dell’altro. Quando poi lo strappo si consuma in una comunità come quella di Destra, l’evento è più sofferto. Le motivazioni ufficiali parlano di malumori per la mancata convocazione di un Congresso in cui rappresentare le ragioni della Destra sociale, di un eccessivo schiacciamento di Alleanza Nazionale su posizioni centriste ed altre colpe che la Direzione del Partito avrebbe impedendo la crescita dello stesso. I soliti osservatori maliziosi (che sembrano tanto un branco di avvoltoi in cerca di una carcassa che non trovano), parlano di sgretolamento, di perdita di consenso, di diaspora, di rovina. Ci sembra un film già visto: per rancori personali si lascia la propria casa per annunciare di approntarne un’altra e vedere quanto appeal può raccogliere. Nel caso specifico, Storace annuncia la costituzione di un altro movimento più marcatamente di destra che, in ogni caso, rimane all’interno della Casa delle Libertà in simmetria con la scelta fatta dal “correntone DS” a proposito del PD. Incidenti di percorso di una nuova fase politica in cui sia a destra che a sinistra ci si attrezza per unificare i movimenti politici ed arrivare al tanto agognato bipolarismo compiuto con due grandi formazioni che si riconoscono reciprocamente e si affrontano elettoralmente: inevitabilmente qualche pezzo si perde per strada, timoroso di finire schiacciato. Per chi, come il sottoscritto, ha sempre guardato con profondo rispetto e condivisione “critica” ai valori ed ai leader della cosiddetta “Destra sociale”, questa separazione è dolorosa ma non per questo condivisibile. E non lo potrebbe essere alla luce di un assioma che è scritto nelle regole consuetudinarie della politica: chi combatte in nome di una comunità ma all’esterno della stessa ha SEMPRE torto. Chiunque abbia preso strade diverse dalla propria famiglia politica, criticandone l’operato e gli uomini che la dirigono, non riesce più a contare qualcosa nella famiglia d’origine se non attraverso la contrapposizione elettorale. Ecco le motivazioni dello scetticismo con il quale una Destra moderna deve guardare ad operazioni politiche come quella storaciana. Non è una battaglia valoriale, ma una mera questione di strategia politica: la Destra che deve incarnare Alleanza Nazionale è quella che dà risposte e soluzioni alle sfide ed ai problemi che una società globalizzata pone ed impone. E’ una Destra che deve tentare di proporre ai cittadini un modello di società basato sulla rottura dei monopoli, dei baronati in favore della competizione e della meritocrazia; una Destra che ascolta le necessità dei produttori dando loro soluzioni pratiche per la risoluzione dei problemi in modo strutturale e non una tantum; una Destra che è cosciente della necessità di aiutare le fasce deboli della società ma senza fornire sterile assistenzialismo; è una Destra che parla ai cittadini di Giustizia e Sicurezza. Questa è la Destra che si sta costruendo e la si farà, costi quel che costi. Se poi questo progetto viene visto come appiattimento centrista, vorrà dire che gli addii saranno salutari. Peccato che la battaglia sociale all’interno di AN perda un attore di prima fascia (ma solo uno, niente altro!) perché solo rimanendo all’interno della casa natìa si può contribuire ad incidere nelle scelte; come per altri casi (anche vicini a noi), chi abbandona quella casa non ci potrà più far ritorno e men che meno potrà influire su di essa. Per concludere, noi non moriremo democristiani perché degli stessi ce ne stiamo liberando come un corpo sano fa con eventuali “corpi estranei”. E’ un processo lento, ma costante e i risultati si vedranno presto: niente paura.

venerdì, giugno 22, 2007

LAVORI IN CORSO


Per tutti gli amici e gli spioni interessati (non me ne vogliano ulteriormente!) che seguono questo blog e che mi hanno contattato per conoscere i motivi del mio silenzio, l'appuntamento è solo rimandato. Le recenti faccende politiche che mi hanno interessato e coinvolto, hanno ridotto ancor di più il già risicato tempo che dedicavo a questo mio spazio; ad ogni modo un nuovo spazio web sta nascendo e voi lo saprete per primi:PROMESSO!!!
Eppure questo blog non chiuderà: sarà interamente dedicato alla politica internazionale.
Vi saluto e sono certo che ci vedremo molto presto...
FRANCESCO PRINCIGALLI

lunedì, marzo 19, 2007

LA FESTA E' FINITA

Non vuole essere cattiveria, è una legittima richiesta di giustizia. Quest'uomo ha compiuto quattro omicidi e numerose rapine tra il 1978 ed il 1979. Per questi reati è stato condannato all'ergastolo dalla giustizia italiana. E' stato arrestato ieri in Brasile dall'UCIGOS. E'arrivato il momento di far rispettare quella sentenza.

mercoledì, gennaio 24, 2007

Incredibile ma vero!!!

"Quelli erano veramente dei ragazzi, poveretti, sedotti da mitologie occidentali, un poco come quelli che esultarono quando cadde il muro; ma insomma, erano dei ragazzi che volevano la Coca Cola...". Così il candidato sindaco di Genova E. Sanguineti (Rifondazione Comunista) ad una trasmissione televisiva su La7 (Niente di Personale); il riferimento era ai ragazzi che morirono durante la sanguinosa repressione militare in seguito alle dimostrazioni studentesche in Cina, meglio nota come "rivolta di Tienanmen" nel 1989. Una breve riflessione: se fosse uno scherzo sarebbe di cattivissimo gusto; ma se costui pensa veramente quello che ha detto...non ho parole!

venerdì, gennaio 19, 2007

JAN PALACH PRESENTE!!!

"Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l'onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l'abolizione della censura e la proibizione di Zpravy (il giornale delle forze d'occupazione sovietiche). Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s'infiammerà".
Sono queste le parole scritte sul diario di Jan Palach, eroe della resistenza anti-sovietica in Cecoslovacchia e subito diventato anche eroe di tutto "l'anti-comunismo"...era solo un ragazzo di 21 anni che ha sacrificato la sua vita per servire le sue idee e per conquistare la libertà del suo Popolo e della sua Nazione.
Oggi a te è rivolta la nostra memoria.


Grazie a Cicciomex per il testo di questo post.

sabato, gennaio 13, 2007

Segolene come Bonino: tremanti di fronte al gigante cinese!

Ricorderete la tanto "folkloristica" quanto "inutile" visita del governo di casa nostra in Cina; tutti intenti a lodare la capacità cinese, la forza dell'economia cinese, l'importanza di entrare in quel mercato per gli imprenditori italiani. Al seguito c'era anche Emma Bonino, la pasionaria dei diritti civili in tutto il mondo, l'ambasciatrice dei diritti umani...e chi più ne ha più ne metta. Ricordate in quei giorni una dichiarazione sulla sistematica violazione dei diritti umani in Cina? E sul rispetto delle più elementari forme di libertà? Non pervenuta. Ebbene pare che la stessa "sindrome" abbia contagiato Segolene Royale, la candidata del Partito Socialista francese alle prossime presidenziali. Nel suo recente viaggio in Cina, durante una conferenza stampa a Pechino del 9 gennaio, ha candidamente affermato: "Ho incontrato un avvocato che mi ha spiegato che i tribunali cinesi sono più rapidi che in Francia. Vedete: prima di dare lezioni ad altri paesi, dobbiamo sempre guardare agli elementi di comparazione".

Compariamo?


PENA DI MORTE, TORTURE, PROCESSI SOMMARI,


PERSECUZIONE POLITICA E RELIGIOSA...


E tutto ciò per compiacere il gigante cinese, o perchè credono veramente che la Cina sia il Paese delle Meraviglie?

venerdì, gennaio 12, 2007

PRESENTI!!!

Non dimentico, nè lo farò mai, chi ha lottato per i propri ideali trovando la morte per mano infame; non dimentico, nè lo farò mai, chi si fregava le mani dalla soddisfazione di fronte ad una generazione che si affrontava per strada come su un campo di battaglia; non dimentico, nè lo farò mai, chi tenta con gli stessi mezzi di metterci gli uni contro gli altri per distoglierci dall'obiettivo della concordia e del confronto civile per la prosperità del nostro Paese.
Io non dimentico e per questo li saluto:
Piero Addobbati - Antonio Zavadil - Erminio Bassa - Leonardo Manzi - Saverio Montano - Francesco Paglia - Ugo Venturini - Giancarlo Esposti - Carlo Falvella - Stefano Mattei - Virgilio Mattei - Ivano Boccaccio - Giuseppe Santostefano - Emanuele Zilli - Giuseppe Mazzola - Graziano Giralucci - Mikis Mantakas - Sergio Ramelli - Mario Zicchieri - Enrico Pedenovi - Roberto Crescenzio - Salvatore Vivirito - Angelo Pistolesi - Franco Bigonzetti - Francesco Ciavatta - Stefano Recchioni - Franco Anselmi - Riccardo Minetti - Riccardo Manfredi - Francesco Mangiameli - Alberto Giaquinto - Stefano Cecchetti - Francesco Cecchin - Angelo Mancia - Martino Traversa - Nanni De Angelis - Giorgio Vale - Pierluigi Pagliai - Alessandro Alibrandi - Paolo Di Nella - Diego Macciò - Enrico Ferrero - Elio Di Scala - Alessandro Alvarez.